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Chi ama il jazz sognante, la musica classica e quella minimale, meglio se prodiga di citazioni etniche (a confermarlo la passione smodata per le percussioni balinesi), non può non lasciarsi sedurre dai Portico Quartet, il quartetto di South London che, per il secondo album, "Isla", è approdato alla Real World di Peter Gabriel.
Strano "caso" della scena jazz inglese contemporanea, i Portico Quartet per anni si sono esibiti in piccoli eventi e per le strade della capitale inglese. Non era difficile infatti, a metà dello scorso decennio, trovarli fuori dal National Theatre, la loro location preferita.
Nel 2007, quasi per caso, arriva il contratto con la Babel Label e il primo album, Knee-deep in the North Sea, subito acclamato come capolavoro del nuovo jazz britannico (album jazz dell'anno per la rivista Time Out) tanto che i quattro si ritrovano sul palco del London Jazz Festival... Letteralmente, dalle strade alle stelle! Nel 2009 è uscito il nuovo album "Isla", come già detto in precedenza per la prestigiosissima Real World Record.
Caratteristica del gruppo è l'utilizzo dell'Hang, strumento a percussione in metallo ideato nel 2002 da un'azienda svizzera e dal tipico suono metallico e dolce, capace di creare atmosfere eteree e delicate, vero marchio di fabbrica della band.
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